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    IL MEMOIR E LE FAVOLE

Mio ritratto

Io Scrittrice

Mi chiamo  Graziella Brusa,  sono nata a Carignano nel 1964. Vivo in Valle Susa, una delle più famose valli piemontesi, al confine con la Francia. Sono laureata in Scienze Politiche indirizzo Comunicazione e cultura, parlo quattro lingue; ho viaggiato in Europa, America, Asia, Africa e Australia. Ho frequentato corsi di Scrittura creativa (organizzati dalla rivista letteraria Inchiostro), di Fotografia a Torino da Phlibero e di Organizzazione di eventi culturali, sempre a Torino, a Palazzo Bricherasio. Il mio primo romanzo pubblicato da Arabafenice è intitolato “I fantasmi di Apollonia Birot”. Questo blog si chiama con il nome di un mio personaggio, Nina, appunto. Ho utilizzato il suo

IO LETTRICE SILENZIOSA

Io Lettrice silenziosa: il piacere della lettura

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura. Si ama, forse, il proprio respiro?” Harper Lee Leggere è un attività gratuita, visto che esistono le biblioteche, e che possono fare tutti, ma per quale motivo si deve leggere? Vediamo i dieci motivi per cui è consigliato leggere: Dieci motivi per leggere. Per ampliare il bagaglio culturale. Non importa che livello di istruzione formale hai raggiunto. La lettura migliorerà la tua cultura; Insegna ad esprimerci meglio con un linguaggio appropriato favorendo le tue relazioni sociali; Ti insegna a scrivere meglio; Allena la tua capacità analitica, di

La scrittura

Memoir, COS’È ?

Scritto da  GRAZIELLA BRUSA ILLUSTRAZIONI DI DOMENICO LAGHEZZA Memoir, Cos’è? Memoir dal francese significa semplicemente Memoria, ricordo. La scrittura “del ricordo” , come la chiamo io, è un vero genere letterario che trova, sempre più, nuovi lettori. Questo tipo di scrittura raccoglie i ricordi di uno o più protagonisti pertanto è basata su fatti effettivamente accaduti. Prende in considerazione solo una parte della vita o uno specifico punto di vista legato soprattutto alla verità emotiva che si vuole descrivere e lasciare come una traccia ai posteri. In molti casi la memoria può essere un espediente narrativo adottato dallo scrittore per dare forma e struttura ad

STORIE@LEVITEDEGLIALTRI

Perché Zoomer?

Scritto da Graziella Brusa Illustrazione di Domenico Laghezza Perché ZOOMER? Vi presento Jarka, è una zoomer! Non è una parolaccia, ma un vocabolo coniato per descrivere le persone che sono nate dalla fine degli anni ‘ 90 e la fine degli anni 2000. Jarka è un diminutivo il suo vero nome è Jaroslava, è nata in Romania, ma sua madre Maria, appartiene alla comunità slovacca di religione cattolica, un gruppo etnico minoritario riconosciuto, con una rappresentanza in governo. Di fatto Jarka non conosce la lingua romena e da quando abita in Italia parla prevalentemente l’italiano.Jarka è diventata cittadina italiana. «Quasi mi sono scordata la lingua

I COLLABORATORI DEL SITO: ILPOETA
Marco Cavallero

MARCO CAVALLERO, POETA

Chi son? Chi son… sono un poeta, che cosa faccio? Scrivo, e come vivo, vivo… Ebbene sì, sono un amante dell’opera, e il teatro musicale ha forgiato, nel corso degli anni, il mio senso estetico e la mia attitudine all’arte. La scuola no, francamente, le aride lezioni liceali mi hanno condotto ad una maturità scientifica che ha segnato e chiuso il mio percorso formativo. Dopo, ho smarrito la mia strada. Ho studiato pittura, restauro, lavorato in comune, in biblioteca, e infine sono approdato in una grande azienda ospedaliera, pedina fra le molte che svolgono compiti amministrativi. Ho amato, ho pianto, ho riso, e sorriso, ho

I COLLABORATORI DEL SITO: L'ILLUSTRATORE
Domenico Laghezza

DOMENICO LAGHEZZA, PITTORE ED ILLUSTRATORE

Da ragazzo abitavo al mare; lo contemplavo ogni giorno, ipnotizzato dal movimento delle onde. Un movimento fluido come quello di un pennello sulla tela; naturale, morbido, sensuale, governato da energie segrete. Sconosciute, e a ben pensarci era questo che mi catturava. Ricordo il momento preciso in cui ho preso la decisione di renderlo il mio soggetto preferito, forse lo stesso momento nel quale è scattata la mia voglia di dipingere: ero seduto su una vecchia panchina, spoglia e malandata, posta all’ingresso di un trullo abbandonato. Da questo luogo vedevo lo scorrere: le onde, il vento, gli uccelli, le persone, il tempo. Da allora ho continuato,

LA RUBRICA @POESIEINPAUSA

La notte della Cometa

una poesia di Marco Cavallero, illustrata da Domenico Laghezza Caro lettore, ho chiesto a Marco Cavallero una poesia sul Natale, sull’atmosfera di questo Natale per la precisione. Il secondo Natale pandemico. Non so tu come la pensi, ma io non vedo le cose migliorare, anzi… Le persone sono deluse, impaurite, impoverite soprattutto spiritualmente. La speranza, anche questa a ondate, viene alimentata da una certa propaganda sanitaria, virologica, statale, commerciale, di intrattenimento. Ma cosa sta succedendo veramente? Sai rispondermi? Secondo me bisogna fare un passo indietro, osservare cosa si prova in questo momento, cosa si porta agli altri, cosa si desidera con il cuore, con l’amore.

Verande d’azzurro

  Poesia di Pietro Pancamo Illustrazione di Domenico Laghezza   I Un laghetto di fumo nel cuore… Processioni di frasi lasciano calzature d’intelligenza prima di entrare nella moschea delle bocche. II I profumi sorridono tra le maschere di foglie. E lettere serpentine indossano pastrani di luce. III Un gregge di bagliori alle pendici dei versi nasconde l’Ulisse della mia ispirazione… Canicola di gioia, tanfo d’allegria negli sguardi ciclopici del solo occhio giornaliero. Spranghe di felicità negli acuti del sole e, fra verande d’azzurro, spaventapasseri di poesia… IV Tachicardia di vento nei vesti: il vento, cuore del cielo… Le nuvole sembrano covoni di luce, capanne di

Filosofia

FILOSOFIA Poesia di Pietro Pancamo Illustrazione di Domenico Laghezza Parole e frasi sono gli intercalari del silenzio che smette, ogni tanto, di pronunciare il vuoto. Allora qualche indizio di materia deforma l’aria, descrivendo le pause del nulla prima che il silenzio si richiuda. (Le mani s’infrangono contro un gesto incompiuto) Pietro Pancamo (1972) è autore della raccolta poetica «Manto di vita» (LietoColle).È stato incluso nell’antologia  «Poetando» (Aliberti), curata da Maurizio Costanzo; il blog «Poesia» della Rai gli ha pubblicato una breve silloge di liriche e la radio nazionale della Svizzera italiana gli ha dedicato una puntata del programma «Poemondo».Fra il 2020 e il 2021 ha

Donna malinconica alla finestra in una giornata piovosa

Che cosa è per noi la poesia?

L’illustrazione  è di DOMENICO LAGHEZZA, PITTORE ED ILLUSTRATORE Cosa è per noi la poesia?     Ti sei mai chiesto cosa rappresenta la poesia? Secondo te, abbiamo bisogno di poesia? Per me la poesia è un’immagine di parole come la fotografia è un’ immagine di luce. Entrambe sono due espressioni che contraddistinguono l’uomo da tutte le altre creature della terra. Solo noi siamo in grado di farlo. Sono lieta di presentarvi Pietro Pancamo, un poeta che come vedete dalla sua biografia a pié pagina è già conosciuto. Pubblico oggi queste poesie in occasione del Salone del Libro di Torino; ed auguro a tutti che sia