Mini-manifesto della rubrica di Tommaso
Questa rubrica nasce per un motivo semplice:
le parole meritano attenzione.
Io mi chiamo Tommaso, ho 10 anni, e mi piacciono i libri, le storie e le parole quando fanno cose strane:
quando cambiano significato, quando suonano bene, quando non si lasciano capire subito.
In questo spazio:
leggo libri e ne parlo da lettore, non da esperto
scrivo perché mi va di provare, sbagliare, riscrivere
faccio domande alle parole invece di usarle e basta
Non prometto recensioni perfette.
Non prometto di avere sempre ragione.
Prometto però di essere curioso. Sempre.
Credo che la scrittura non serva solo a raccontare storie, ma anche a capire meglio quello che pensiamo.
E che le parole, se le ascolti bene, ti rispondono.
Questa rubrica è un laboratorio.
Un quaderno aperto.
Un posto dove le parole crescono insieme a chi le usa.
Se vuoi entrare, sei il benvenuto.
Basta portare rispetto per le storie.
E un po’ di attenzione alle parole.
Tommaso consiglia
Ciao,
sono Tommaso e mi piacciono i libri.
Ma non tutti i libri, solo certi libri.
Un libro che vi consiglio è Pausa libro, ma non per il contenuto, perché Andrea Moccia l’ha scritto, per fare delle pause dal telefono, oggetto che usiamo tantissime volte.
Ci sono 101 pillole di cultura e sapienza, scritto dal fondatore di Geopop, Andrea.
In compenso odio i libri non educativi: io devo leggere con uno scopo! I libri fantasy, ad esempio per me, non hanno qualcosa che possa servire. Invece, con il libro di Teo Delciuff, sì che impari qualcosa: se vieni deriso e preso in giro, non sai che hai dei poteri nascosti!
Adoro anche i libri storici, come Il diario di Anna Frank, Battaglie, ma anche libri informativi come atlanti, enciclopedie.
Quindi, ecco alcuni consigli:
Il diario di Anna Frank, uccisa nel febbraio 1945 a Bergen-Belsen. Io ho iniziato a leggerlo, ma non l’ho finito.
Battaglie di Paolo Cau, che parla di tutte, ma tutte, le battaglie, guerre, attentati della storia:è giusto scrivere un libro per commemorare le vittime!
Teo Delciuff. L’inizio di un viaggio magico. Topolino diverso dagli altri che non viene capito “nella società” ma scoprirà di “essere il prescelto”.
ALTRI AGGIORNAMENTI SU LIBRI INTERESSANTI LA PROSSIMA VOLTA!
Teo, ritorna per la seconda volta alla classe V dell’Istituto Matteotti di Rivoli.
Con grande entusiamo Teo, venerdì 20 febbraio è tornato all’Istituto Matteotti.
I ragazzi hanno scritto con ingegno e fantasia delle storie con l’argomento principale i vizi e le virtù di Teo e dei suoi amici.
Inoltre, hanno disegnato con creatività su cosa sono per loro i vizi e le virtù, che sono anche emozioni, e che cosa prova Teo.
Mi hanno lasciato senza parole.
La copertina di questo mio primo articolo è il mio lavoro per il laboratorio appena svolto. Ma vi lascio anche alcuni altri disegni dei miei compagni.
Una classe meravigliosa!
Cosa è successo durante il secondo laboratorio nella classe di Tommaso: animali, persone, vizi e virtù nel mondo di Teo
Mi prendo un pò di spazio nella rubrica di Tommaso per mostrarvi alcuni disegni che ho raccolto durante il secondo incontro dedicato a Teo. (in alto).
Abbiamo spostato lo sguardo dai protagonisti ai personaggi secondari: gli animali e i personaggi umani che popolano il suo mondo. Per me era importante che i bambini capissero una cosa semplice ma fondamentale nella costruzione di una storia:
nessun personaggio esiste solo per fare numero. Anche il più piccolo ha un carattere, un movimento interiore, una direzione.
Abbiamo iniziato con la lettura di un brano dedicato a un personaggio secondario del racconto: Vladimiro, il fattore. Un personaggio umano.
Non ci siamo limitati a capire “cosa succede”, ma abbiamo osservato come si comporta il personaggio.
Abbiamo posto domande precise:
Chi è Vladimiro?
Qual è il suo punto debole?
Qual è il suo carattere?
Poi, abbiamo lavorato sul concetto di vizio e virtù, ma in chiave narrativa, non morale
È stato interessante vedere come i bambini riconoscano con facilità le sfumature: la timidezza può essere prudenza, la curiosità può essere coraggio, la superbia può trasformarsi in ostacolo.
Hanno intuito un principio fondamentale della scrittura:
il carattere fa accadere le cose.
La parte centrale dell’incontro è avvenuta quando ogni bambino (da solo o a gruppi) ha creato un animale immaginario dotato di:
un vizio buffo
oppureuna virtù speciale.
Sono nati animali e persone arrabbiati, superbi, tantissimi pigri, molti forti e determinati.
Ogni bambino ha poi presentato il proprio animale/personaggio in un minuto, interpretandolo.
Abbiamo concluso con un gioco: indovinare il vizio o la virtù dell’animale osservando il disegno e ascoltando alcuni indizi.
È stato un modo leggero per consolidare ciò che avevamo scoperto:
i tratti del carattere devono emergere nelle azioni, non solo nelle parole.
CONSIGLIO PER I GENITORI: provate dopo la lettura a stimolare il vostro bambino riguardo la storia. Ogni libro porta con sè un messaggio, sfruttatelo per trasmettere l’insegnamento che volete dare con un modo unico, piacevole e privilegiato di stare con i vostri figli.
E ascoltate i consigli di Tommaso, andate sul sicuro…
Con affetto,
Graziella
