pioggia di mare

Poesia di Marco Cavallero

Voce di Graziella Brusa

Illustrazione di Domenico Laghezza

Ecco, piove.

Dalle grondaie scorre l'acqua 
In rivoli dal canto lucente di smalto
Mentre tamburi e timpani 
Risuonano fra tetti e strade
Dietro una finestra
una donna ignota osserva,
Assorta nelle stille che il suo pensiero
Traccia sul vetro dilavato 
Ma è immagine fugace
Oltre l'angolo 
i platani del corso ondeggiano
docili al richiamo dei venti di uragano
E lontano echeggia e rimbomba 
Un tuono. 

Inutile un riparo,
l'acqua scorre e infradicia
abiti collosi 
Scarpe quasi barche 
e lacrima il tuo volto
come pianto sacro
di una furente divinità silvana.

Almeno
non piove nel tuo cuore
troppo eroso
Dalle parole d'amore taciute.

Ecco, piove

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6 commenti

  1. E’ una bella poesia, posso chiaramente osservare un’immagine nella mia mente solo a leggerlo.
    Peccato che non possa sentire l’audiopoesia perché io sono sordo, sarebbe stato molto più toccante…
    Grazie per l’articolo!

      1. Buongiorno, grazie mille per la risposta.
        Comunque preferisco rimanere celata la mia identità, posso solo dire che vengo dall’Italia, ma non ci sto vivendo…

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